STOP ALL’USO DEI BAMBINI SOLDATO!

child-soldiers-62923_640

L’Unicef definisce un bambino soldato “una persona sotto i 18 anni di età, che fa parte di una qualunque forza armata o gruppo armato, regolare o irregolare che sia, a qualsiasi titolo. La definizione comprende anche le ragazze reclutate per fini sessuali e per matrimoni forzati”.

Alcuni di questi bambini sono soldati a tutti gli effetti, altri sono usati come cuochi, facchini, messaggeri, “portatori” di munizioni e vettovaglie. Molti sono regolarmente reclutati nelle forze armate del loro stato mentre altri fanno parte di armate di opposizione ai governi; in tutti i casi sono esposti ai pericoli della battaglia e delle armi e sottoposti a trattamenti severi e brutali. Anche ragazze e bambine, sebbene in misura minore, sono reclutate e spesso vittime di stupro e violenze sessuali.

Sono più di 300.000 i minori di 18 anni che attualmente sono impegnati in conflitti presenti in tutto il mondo. È impossibile fare stime esatte, ma i dati più recenti, se pur approssimativi, sono allarmanti.
La maggioranza di questi hanno da 15 a 18 anni, ma ci sono reclute anche di 10 anni e si nota una tendenza verso un abbassamento dell’età.

I bambini sono indifesi e facilmente assoggettabili, sembra perciò più facile trasformarli in reclute leali. Vengono rapiti e allontanati dalle loro case e spesso sono sopravvissuti ai massacri delle loro famiglie.

L’articolo 38 della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia sostiene che tutti i bambini hanno il diritto di essere protetti in caso di conflitto armato. La gravità della questione ha spinto verso la codificazione di uno strumento giuridico di tutela specifico, rappresentato da un Protocollo opzionale alla Convezione sui Diritti dell’Infanzia relativo al coinvolgimento dei bambini nei conflitti armati. Tale documento, caratterizzato in totale da 13 articoli, è stato approvato nel 2000 ed aumenta l’età minima per la partecipazione diretta agli scontri a fuoco dai 15 ai 18 anni (articolo 1) e vieta il servizio di leva o il reclutamento forzato al di sotto dei 18 anni (articolo 2).

Quinto Mondo si unisce alla coalizione italiana “Stop all’uso dei bambini soldato”. L’arruolamento dei minori rappresenta una gravissima violazione dei diritti dei bambini, che vengono privati della loro infanzia e sono esposti a violenze e atrocità che ne pregiudicano l’intera esistenza. Unisciti a noi diffondendo le informazioni relative a questa grave situazione che passa spesso inosservata. Reclamiamo insieme il diritto ad una vita serena per tutti!

A presto

QM

Commenti

commenti

Comments Are Closed